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Per un amore trovato si perdono due amici

20 settembre 2010

Dei ricercatori dell’Istituto di Antropologia Cognitiva dell’Università di Oxford, che hanno presentato il loro studio al British Science Festival di Birmingham, hanno tradotto in numeri il costo dell’amore: chi trova l’amore “perde” in media due persone del cuore, un amico e persino un parente.
“La nostra ricerca è partita da un’osservazione molto semplice”, spiegano i ricercatori “Essere impegnati in una relazione sentimentale richiede un notevole sforzo dal punto di vista energetico e temporale. L’obiettivo era misurare, secondo le leggi della scienza, l’impatto di questo impegno sulla vita sociale”. Studiando le relazioni di 540 persone dai 18 anni in su, con una età media di circa 28 anni, i ricercatori rilevano che: “I risultati  –  aggiunge Maxwell, ricercatore presso il Dipartimento di Zoologia di Oxford  –  parlano chiaro: quando ci si innamora, la cerchia degli affetti più stretti perde dei pezzi. Da una media di cinque individui, si passa a quattro, di cui uno è la persona amata”. Ai partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario in tre parti: stato sentimentale, lista delle persone che avrebbero chiamato in caso di “seria crisi emotiva o finanziaria” e indice di probabilità del contatto. Da queste tre variabili i ricercatori hanno derivato un “coefficiente di relazione”. Nei single, il network di supporto è formato in media da cinque individui, senza particolari differenze tra uomini e donne. “Le cose cambiano quando si è in coppia”, commentano i ricercatori “Chi si dichiara impegnato in una relazione di tipo amoroso mostra una rete sociale intima decurtata di due elementi: un posto viene preso dal partner, l’altro rimane vacante”. Da notare che nemmeno i parenti più prossimi sembrano essere esonerati da questo meccanismo: uno dei due esclusi, infatti, è spesso un membro della famiglia. “Dal punto di vista della vita pratica – aggiungono i ricercatori – lo studio può servire a darsi delle risposte. Il fatto che quando ci innamoriamo il nostro network si faccia più esiguo non vuol dire che le nostre esigenze siano cambiate. Chiaramente ci appoggiamo di più su una persona in particolare, che è appunto il nostro compagno o la nostra compagna. Se la matematica non è un’opinione, il soggetto in questione avrà il compito di fare il lavoro di due persone. E’ questa la ragione per cui, in molti casi, ci sembra di non ricevere abbastanza supporto dal partner”.

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