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Difficoltà nel contatto: l’orticaria

27 settembre 2010

La pelle è l’organo più grande del corpo umano e ne costituisce il rivestimento esterno, rappresentando un tramite per il contatto con il mondo esterno, un mezzo di comunicazione che, oltre a proteggerci nei confronti del mondo esteriore, ci permette di entrare in comunicazione con gli altri. Struttura di confine fra il sé ed il non sé, fra il sé e gli altri, organo di senso e organo di fondamentale importanza nell’omeostasi, è forse più di ogni altra parte del corpo implicata nelle vicende psico-emotive dell’individuo. Il nostro linguaggio è ricchissimo di “modi di dire” che sottolineano la mediazione della pelle in molte nostre èmozioni e stati d’animo: “rosso dalla vergogna”, “bianco dalla paura”, “ho la pelle d’oca”, sono espressioni che coloriscono comunemente il nostro modo di parlare, mentre cambiamenti dello stato fisiologico della pelle accompagnano effettivamente stati emotivi come collera, paura, vergogna, ansia, ecc.. Anche nella vita quotidiana possiamo constatare i profondi legami fra psiche e pelle, ad esempio il calore o la sudorazione delle mani, possono essere un importante segnale di vissuto emozionale, rientrando nella più ampia sfera della comunicazione non verbale. Non dobbiamo quindi stupirci se molte malattie della pelle, possano essere correlate alla presenza di conflitti psicologici che proprio attraverso essa si esprimono.

Uno dei disturbi più comuni è l’orticaria, una frequente dermatosi caratterizzata da lesioni pomfoidi, transitorie e fugaci per quanto riguarda la durata. Le cause possono essere le più varie: allergiche, alimentari, fisiche, traumatiche, ecc. Un terzo delle orticarie però sembra non avere origine da una causa fisica: sono le cosiddette orticarie da stress, in cui gli stimoli psicogeni sembrano avere un ruolo scatenante o aggravante. I pazienti con orticaria sono spesso ansiosi, depressi e provano sensazioni di inadeguatezza. Altri autori segnalano tensioni e difficoltà nelle relazioni a livello lavorativo, scolastico o familiare.

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One comment

  1. interessante questo articolo. mi ci sono ritrovata proprio!anche a me è successo di avere un attacco di orticaria (il primo e, spero, l’ultimo della mia vita)proprio in un momento di stress lavorativo. ma, secondo la mia farmacista, tutto sarebbe passato in un giorno o due, aiutata da un farmaco. peccato che la cosa è andata avanti per parecchio e mi sono rimaste poche ma spiacevoli cicatrici. se dovesse succedermi ancora, cosa posso fare?
    grazie



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