Archive for ottobre 2010

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Il TRAMPLING

25 ottobre 2010

 

La definizione di Trampling in italiano può essere tradotto con il termine “calpestare”. Si tratta di un comportamento sessuale definito come pratica “estrema” dove l’individuo si procura una certa eccitazione facendosi calpestare dal partner, spesso a piedi nudi, ma anche facendogli indossare particolari tipi di scarpe.  Read the rest of this entry ?

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LO SCAMBISMO

25 ottobre 2010

 

Partiamo da un assunto di base: l’unica regola nella sessualità è quella di essere liberamente scelta e condivisa. Tra le sue funzioni, quella di suscitare piacere dovrebbe essere sempre coltivata con cura, utilizzando tutti i mezzi necessari a raggiungere lo scopo. Read the rest of this entry ?

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PRATICHE SESSUALI “PROIBITE”

25 ottobre 2010

 

Il contesto socio-culturale influenza tutti i comportamentali umani, imponendo regole e leggi anche a favore del “sano” comportamento erotico-sessuale. Sono la società e la cultura che costantemente indicano cos’è “sano” e quando si può parlare di “devianza” o di “perversione”. Con il termine parafilia indichiamo  tutte quelle pratiche sessuali che sembrano uscire dai comportamenti comunemente e socialmente legittimati.  Read the rest of this entry ?

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Depresso un italiano su quattro

25 ottobre 2010

 

Sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite da depressione. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita è interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne con una percentuale maggiore rispetto agli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la malattia rappresenterà nel 2020 la seconda causa di disabilità nel mondo, dopo le patologie cardiache. Read the rest of this entry ?

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Sesso: le italiane vittime dell’ansia da prestazione

25 ottobre 2010

Il sondaggio ”Le italiane e il sesso”,  condotto a Roma, Milano e Napoli su 600 donne tra i 18 e i 50 anni, di cui il 26% single, presenta dei dati interessanti. A soffrire di ansia da prestazione sono anche le donne. Un dato ancora poco conosciuto: se il 95% conosce l’ansia da prestazione “al maschile”, solo il 38% sa che può presentarsi anche nel gentil sesso. È invece uno dei nuovi nemici della coppia, con la routine (65%), lo stress (51%) e il timore di deludere il partner (48%). A incidere sull’ansia da prestazione al femminile sono anche gli effetti dannosi di stili di vita sempre più maschili, che si riflettono anche sulla libido: in particolare l’abitudine al fumo, il consumo di alcolici e il superlavoro. L’ansia da prestazione si manifesta nella donna con un blocco della risposta sessuale, un meccanismo che sembra essere più psicologico ed introspettivo che fisico. Infatti, il rapporto viene comunque portato a termine, ma si vive con un senso di disagio. Per risolverlo, è fondamentale il dialogo con il partner, oltre a una dieta sana, riposare un numero adeguato di ore e praticare ogni giorno un po’ di movimento fisico, che facilita l’eccitazione. Secondo il sondaggio, i principali fattori che possono favorire l’intesa sono la confidenza (86%), l’ironia e la complicità (72%) e la giusta atmosfera (65%). Ma il 15% delle italiane attualmente non ha una vita sessualmente attiva e l’11% non ha avuto nessun partner nell’ultimo anno. Sembra molto scarsa l’attenzione alla propria salute riproduttiva, cui dedica moltissime cure solo il 10%. Una su 2 (48%) la ritiene abbastanza importante mentre il 15% ci pensa decisamente poco.

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Gli effetti benefici dei massaggi

25 ottobre 2010

Secondo un recente  studio del Dipartimento di Psichiatria e Neuroscienze Comportamentali dell’ospedale Cedar’s Sinai di Los Angeles i massaggi non sono solo rilassanti, hanno veri e propri effetti biologici positivi.  In particolare si è scoperto che riducono la quantità di ormoni dello stress in circolo e potenziano le risposte del sistema immunitario, proteggendo da infezioni e malattie. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine, ha paragonato gli effetti di 45 minuti di massaggio svedese su 45 minuti di un massaggio più leggero.  Mark Rapaport, il coordinatore dello studio, ha sottoposto ai due tipi di massaggio 29 volontari sani, alcuni al massaggio svedese, altri al massaggio leggero.  Per capire a fondo gli effetti reali di questo tipo di massaggio sull’organismo, Rapaport ha messo ai suoi volontari un catetere venoso per il prelievo di sangue: dopo averlo inserito, i partecipanti si sono riposati mezz’ora; poi sono stati raccolti alcuni campioni di sangue, ripetendo i prelievi a distanza di tempo. «Il massaggio svedese ha aumentato il numero e la percentuale dei linfociti in circolo, le cellule del sistema immunitario che ci difendono da infezioni e malattie – spiega Rapaport -. Inoltre, ha ridotto drasticamente i livelli di arginina-vasopressina, un ormone che è coinvolto nei comportamenti aggressivi e che provoca incrementi dell’ormone dello stress, il cortisolo. Il cortisolo stesso, poi, è risultato in netta diminuzione, così come diverse citochine infiammatorie».«I massaggi sono assai popolari, si stima che una persona su dieci se ne sia fatto almeno uno nel corso degli ultimi 12 mesi – dice lo studioso americano -. Molti fanno massaggi ritenendo che siano una parte importante nell’ambito di uno stile di vita sano. Oggi abbiamo la prova che è così, perché il massaggio provoca modifiche fisiologiche reali e tangibili, con effetti potenzialmente positivi su benessere e salute», conclude Rapaport.

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“Parlare da soli fa bene”

25 ottobre 2010

E’ capitato a tutti di vedere una persona camminare per strada parlando da sola.. di solito il primo commento che si fa è sempre lo stesso: deve essere un po’ matta. Oggi uno studio condotto da alcuni psicologi della Toronto University, pubblicato sulla rivista online Acta Psychologica, rivela che Read the rest of this entry ?

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