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“Crossing border”, una su tre parla italiano – Svezia record per aspiranti mamme single

4 ottobre 2010

Hanno in media 37 anni, sono sposate ed eterosessuali, hanno problemi di fertilità, legati a fattori fisiologici o di età: le chiamano “crossing border” perché per cercare di avere un figlio vanno all’estero. E’ il ritratto di quelle donne che hanno problemi riproduttivi e che emigrano ogni anno oltre confine con la speranza di avere un figlio. Tra queste, una su tre è italiana (31,8%), seguite dalle tedesche (14,4%), olandesi (12,1%) e francesi (8,7%).

Ad analizzare il fenomeno di questo turismo riproduttivo in Europa, è la Società europea di riproduzione umana e embriologia (Eshre) che, con uno studio pubblicato su Human Reproduction, ha dimostrato che sono soprattutto “leggi ostili” a spingere gli aspiranti genitori fuori dai confini nazionali. “Per questo – dicono i ricercatori – sarebbe opportuno pensare a una legislazione uniforme a livello europeo”.
L’indagine Eshre ha preso in considerazione 1.230 persone che hanno intrapreso un percorso di procreazione medicalmente assistita (Pma) fuori dai confini nazionali. I dati raccolti dimostrano che di solito ci si sposta verso il Paese più vicino: gli italiani preferiscono la Svizzera (51,4%) e la Spagna (31,7%), i tedeschi la Repubblica Ceca, gli olandesi e i francesi il Belgio, i norvegesi la Danimarca, mentre gli inglesi si spostano in prevalenza verso la Spagna e la Repubblica Ceca, con  il Paese più amato dalle “crossing border” che è il Belgio, che in media viene scelto tre volte su dieci.
Lo studio rivela che le donne non vanno all’estero solo per i trattamenti vietati nel nostro paese, che sono richiesti solo nel 40% dei casi (diagnosi preimpianto, fecondazione  eterologa ecc.), ma soprattutto perché ritengono che i trattamenti, in generale, siano più efficaci in paesi con leggi più liberali, in cui le strutture sono migliori dal punto di vista qualitativo.

Come gli italiani, anche i tedeschi (90%) e gli inglesi (90,6%) vanno altrove per tecniche di riproduzione assistita. I francesi (43%) e gli svedesi (43,4%) invece richiedono in prevalenza la donazione del seme e questo dato si spiega con l’alta percentuale di donne single che si sottopongono al trattamento. Le donne più in difficoltà invece sono le inglesi, che sei volte su dieci si spostano per la donazione di ovociti.
Quanto alle spese, raramente il proprio stato dà un mano: in media solo il 3,8% riceve un rimborso totale dal sistema sanitario nazionale e il 13,4% uno parziale. I più tutelati sono gli olandesi che nella maggior parte ottengono dallo Stato un rimborso totale (22,1%) o parziale (44,4%).
Le “crossing border” italiane in media hanno tra i 35 e i 39 anni (40,5%), sono sposate (82%) e nel 55% dei casi hanno scelto di sottoporsi alla Pma all’estero d’intesa con il proprio medico specialista.  L’età media rilevata dallo studio fra tutte le nazionalità del campione è di 37,3 anni. Le aspiranti madri più attempate sono le inglesi, che in 3 casi su 10 si sottopongono a trattamenti di Pma a più di 45 anni, e le tedesche (10,8%). Le coppie italiane della ricerca sono sposate nell’82% dei casi; nel 17,2% si tratta di coppie conviventi, nell’0,8% si tratta di single. Sul dato degli aspiranti genitori omosessuali/bisessuali si misura tutta la differenza culturale tra il nostro ed altri Paesi: si va dall’1,5% italiano al 39,2% della Francia ed al 32,7% svedese. In Svezia, oltretutto, questa percentuale fa il paio con quella dei single che rappresentano il 43,4% del totale di quanti ricorrono alla Pma all’estero. In pratica, sui 53 casi svedesi contemplati nella ricerca, oltre 21 riguardano donne single che hanno cercato la gravidanza ricorrendo alla donazione del seme.
I metodi di scelta privilegiati a pari merito sono il proprio specialista e internet (41,1%), la scelta del medico è più elevata per il campione italiano (55,2%), a riprova del fatto che nel nostro Paese la classe medica svolge un ruolo “positivo” – e magari “ufficioso” –  di mediazione, almeno nella fase di indirizzo, che precede il trattamento.

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