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La tossicodipendenza: sostanze ed effetti

4 ottobre 2010

La tossicodipendenza è una modalità patologica d’uso di una sostanza psicoattiva che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi.

Tale disturbo è caratterizzato dalla cosiddetta tolleranza, cioè il bisogno di dosi sempre più elevate della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato, accompagnato da un effetto notevolmente diminuito con l’uso continuativo. Inoltre a questo quadro si accompagna la sindrome di astinenza: la stessa sostanza (o una strettamente correlata) è assunta per attenuare o evitare i sintomi dell’astinenza stessa.

Il tossicomane assume la sostanza:

– in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto;

– una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsela, ad assumerla o a riprendersi dai suoi effetti;

– è presente un’ interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza;

– l’uso ricorrente inoltre comporta una incapacità di adempiere ai principali compiti sul lavoro, a scuola o a casa;

– spesso il tossicodipendente ricorre alla sostanza in situazioni fisicamente rischiose.

 Con il termine droga si indica una qualsiasi sostanza psicoattiva capace di agire sui meccanismi ed i processi del cervello, alterando i processi di trasmissione dei segnali e delle informazioni tra cellule nervose, cioè sulle dinamiche alla base di ogni fenomeno psicologico, dalle emozioni ai ricordi, dall’apprendimento alla percezione, dalle capacità motorie alle abilità intellettive.

Dato però che i processi psicologici sono legati e riflettono le dinamiche e le variabili sociali, e che a loro volta i meccanismi cerebrali sono costruiti e modulati dalle funzioni psicologiche, gli effetti e le conseguenze delle sostanze psicoattive non dipendono soltanto dalle loro proprietà farmacologiche, ma sono in larga parte dettate da fattori sociali e culturali.  

Le principali “droghe”

Alcol

Effetti ricercati: euforia, riduzione dell’ansia, disinibizione e aumento della socievolezza.

Effetti avversi a breve termine: l’attenzione, la percezione, il pensiero, la capacità di giudizio e i tempi di reazione sono deteriorati. Instabilità emotiva con umore che può oscillare dall’euforia alla tristezza. Grave attenuazione del controllo degli impulsi con aggressività. Perdita del tono muscolare e della coordinazione motoria. Vomito. In caso di tassi alcolici più elevati si possono avere stati stuporosi, coma e morte da paralisi cardio-circolatoria.

Effetti avversi a lungo termine: Tolleranza (necessità di aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti). Dipendenza e alcolismo con gravi sindromi d’astinenza caratterizzate da depressione, ansia, mania, delirio, convulsioni, tachicardia, tremori. Atrofia del cervello e conseguente demenza. Una elevata percentuale di forti consumatori di alcol va incontro a pancreatite, epatite, cirrosi epatica, quest’ultima causa di morte in circa il 20% dei soggetti colpiti.

Allucinogeni (LSD o acido, funghi magici, il peyote e la messalina)

Effetti ricercati (durata circa 8-10 ore): alterazioni sensoriali, della percezione del tempo e dello spazio, sinestesie, allucinazioni, modificazioni profonde dell’organizzazione del pensiero e degli stati emozionali.
Gli effetti degli allucinogeni variano molto in funzione del set, del setting e delle condizioni emotive di chi li assume.

Effetti avversi a breve termine: tachicardia, ipertensione, sudorazione, tremori, vertigini. Possibilità del cosiddetto “bad trip”, caratterizzato da una forte componente ansiosa, attacchi di panico, ideazione paranoide.

Effetti avversi a lungo termine: “flashback”, nel quale, senza che siano assunti allucinogeni, si ripresentano stati emotivi e allucinazioni provate durante l’intossicazione. Gli allucinogeni inoltre possono concorrere a scatenare patologie psicotiche latenti.

Anfetamine (nomi di strada: Spee, Ice, Crystal)

Effetti ricercati: sensazione di aumento dell’energia, della resistenza alla fatica, delle capacità sensoriali, euforia. Gli effetti durano circa 4-6 ore, dopo di che subentra una notevole stanchezza, il crash, che può portare ad addormentarsi all’improvviso mentre si guida.

Effetti avversi a breve termine: vasocostrizione con aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, alterazione della vigilanza e del ritmo sonno/veglia con insonnia, disidratazione, ipertermia, contrazioni muscolari e movimenti involontari, abolizione della fame. Con dosi elevate si può arrivare ad allucinazioni, stati confusionali e paranoici, al colpo di calore con febbre oltre i 42 gradi, evento potenzialmente mortale e all’anedonia, ossia all’incapacità di provare piacere.

Effetti avversi a lungo termine: danni ai tessuti cerebrali, dipendenza e dipendenza crociata con la cocaina con ansia, depressione e forte irritabilità, indebolimento organico, stereotipie e tic, gastriti e ulcere gastrointestinali, crisi psicotiche simili a quelle della schizofrenia paranoie.

Canapa (marijuana, hashish)

Effetti ricercati: Euforia, allegria, rilassamento, disinibizione, modificazione delle sensibilità sensoriali, della percezione del tempo e dello spazio. Gli effetti variano molto in funzione dell’esperienza, delle aspettative, del contesto di assunzione, delle condizioni emotive. Tra gli altri effetti si ha aumento del desiderio di cibo. Durata degli effetti: 2-5 ore.

Effetti avversi a breve termine: vasodilatazione, tachicardia; a dosi più alte riduzione dei tempi di reazione e del coordinamento motorio, alterazioni della percezione, dell’attenzione e delle funzioni cognitive, con compromissione – ad esempio – delle capacità di guidare. Talora esperienze ansiose e reazioni di panico.

Effetti avversi a lungo termine: con l’abuso protratto si possono avere instabilità dell’umore, apatia e passività, deficit cognitivi. Possibili alterazione delle funzioni sessuali e depressione del sistema immunitario.

Cocaina

Effetti ricercati: euforia; piacere; sensazione di benessere, di aumento della sicurezza personale, dell’energia, della resistenza alla fatica, della lucidità mentale. Gli effetti ricercati durano da alcuni minuti a poche ore. L’esaurirsi degli effetti ricerca provoca depressione, ansia, spossatezza. Da qui la compulsione a riassumerla subito dopo.

Effetti avversi a breve termine: aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, insonnia, ipertermia, abolizione della fame, tremori, alterazione dell’attività elettroencefalografica. Sopravvalutazione delle proprie capacità psicomotorie e dei tempi di reazione con gravi pericoli in caso di guida di un veicolo. Con dosi elevate si può arrivare alla disorganizzazione del pensiero; a un sentimento di onnipotenza, con esplosioni di rabbia e aggressività incontrollata; al delirio; a crisi convulsive; a depressione respiratoria e morte.

Effetti avversi a lungo termine: crisi convulsive; infarto cardiaco, aritmie e ischemie anche cerebrali; riniti e altre affezioni del sistema respiratorio; riduzione della libido sessuale e anedonia, ossia incapacità di provare piacere. L’uso cronico conduce all’apatia, all’insonnia, al deperimento organico e al ritiro sociale. Quindi possono subentrare paranoia, forte suscettibilità, sospettosità con comportamenti violenti e distruttivi. La cocaina induce dipendenza con crisi d’astinenza caratterizzate da ansia, depressione e forte irritabilità, rallentamento psicomotorio e affaticamento.

Ecstasy (MDMA, Adam, X, XTC)

Effetti ricercati: sensazioni di aumento dell’energia, della resistenza alla fatica, delle capacità sensoriali, euforia; riduzione dei timori, delle difese e dell’ansia sociale, aumento della fiducia in sé e negli altri, empatia. I suoi effetti durano 4-6 ore, con la cessazione degli effetti subentra una notevole stanchezza, il crash, che può portare ad addormentarsi all’improvviso mentre si guida.

Effetti avversi a breve termine: vasocostrizione con aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, alterazione della vigilanza e del ritmo sonno/veglia con insonnia, disidratazione, aumento della temperatura corporea, contrazioni muscolari involontarie e riduzione della coordinazione motoria, abolizione della fame. Con dosi elevate, soprattutto in ambienti caldi e affollati come le discoteche, si può arrivare all’ipertermia maligna con febbre oltre i 42 gradi, che può determinare il decesso.

Effetti avversi a lungo termine: degenerazione dei centri e delle vie nervose serotoninergiche, depressione e forte irritabilità, indebolimento organico, stereotipie e tic, attacchi di panico, deficit cognitivi e psicosi paranoidee.

Oppioidi (eroina, morfina)

Effetti ricercati: euforia, attenuazione dell’ansia, calma, benessere.

Effetti avversi a breve termine: sedazione, forte sonnolenza, rallentamento psicomotorio con perdita di concentrazione, deficit cognitivi, letargia, apatia, difficoltà nell’eloquio, difficoltà nella respirazione, abbassamento della pressione e del battito cardiaco, stitichezza, nausea e vomito. In caso di overdose si ha coma, grave depressione respiratoria, contrazione della pupilla, edema polmonare. Un intervento tardivo può causare la morte.

Effetti avversi a lungo termine: Tolleranza (necessità di aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti) Dipendenza con sindrome d’astinenza caratterizzata da forte ansia, depressione, tremori, crampi, vomito, diarrea, ipertensione e ipertermia, tachicardia, sudorazione intensa. Disfunzioni sessuali con impotenza nei maschi e turbe della funzione riproduttiva nelle donne. Nei soggetti che si iniettano la sostanza endovena danni alle vene e ai circoli venosi. Nel caso di scambio di siringhe invece è elevato il rischio di contrarre gravi infezioni come l’epatite.

Tabacco

Effetti ricercati: a piccole dosi dà attenuazione dell’ansia, specie nello stress; innalza il tono dell’umore; aumenta l’attività psicomotoria e sembra elevare l’attenzione e i processi cognitivi.

Effetti avversi a breve termine: vasocostrizione con aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, stimolazione della secrezione acida nello stomaco.

Effetti avversi a lungo termine: dipendenza e sintomi d’astinenza, con stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa, calo delle capacità cognitive, riduzione della gettata cardiaca, fame, turbe del sonno, ansia, depressione e forte irritabilità. Alterazione delle funzioni del sistema ormonale, aumento dell’acidità dello stomaco con rischio di contrarre ulcere gastriche. Malattie del sistema respiratorio: dalle bronchiti croniche alle polmoniti, dall’enfisema polmonare sino al cancro per le proprietà cancerogene del fumo e dei suoi composti. Malattie del sistema circolatorio: aterosclerosi, spasmi delle arterie coronarie, aumento del rischio di infarto cardiaco.

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