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PRATICHE SESSUALI “PROIBITE”

25 ottobre 2010

 

Il contesto socio-culturale influenza tutti i comportamentali umani, imponendo regole e leggi anche a favore del “sano” comportamento erotico-sessuale. Sono la società e la cultura che costantemente indicano cos’è “sano” e quando si può parlare di “devianza” o di “perversione”. Con il termine parafilia indichiamo  tutte quelle pratiche sessuali che sembrano uscire dai comportamenti comunemente e socialmente legittimati. Tale termine indica l’eccitamento sessuale provocato da situazioni o oggetti sessuali che possono interferire con la capacità di avere relazioni sessuali basate sullo scambio reciproco di affettuosità. Un comportamento definito parafilico può esserlo solo ed esclusivamente quando nell’individuo sono presenti, continuamente, caratteristiche di fissità, ovvero ossessività e disperazione durante la messa in atto costante del comportamento sessuale stesso. 
L’aspetto socio-culturale nella genesi delle parafilie, può rappresentare, come suggerisce la Kaplan (1992) una semplice strategia mentale che utilizza uno o l’altro stereotipo sociale di virilità o femminilità per ingannare l’osservatore sui significati inconsci dei comportamenti che egli ha di fronte agli occhi. L’ossessione di dover compiere sempre un determinato comportamento e la disperazione che potrebbe insorgere nel non mettere in atto tale “pratica” sono le due caratteristiche principali che fanno di qualsiasi “azione” una “perversione”! 
Secondo il DSM IV-TR le caratteristiche essenziali per inquadrare a livello diagnostico le parafilie sono: la presenza di fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, che si manifestano per un periodo di almeno sei mesi e che possono riguardare oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, o bambini ed altre persone non consenzienti. I comportamenti, i desideri, o le fantasie devono causare un disagio clinicamente significativo o la compromissione dell’area sociale, lavorativa o di altre importanti aree del funzionamento del soggetto. 
Solitamente l’esordio dei comportamenti parafilici è connesso a variabili individuali e situazionali, tuttavia l’origine si osserva già nella fanciullezza o nella prima adolescenza e diviene più definita e elaborata durante l’età adulta. 
Sempre seguendo le linee guida del DSM IV-TR possono essere individuate nove tipologie di parafilie:

  • Esibizionismo
  • Feticismo
  • Froutterismo
  • Pedofilia
  • Masochismo sessuale
  • Sadismo Sessuale
  • Voyeurismo
  • Feticismo da Travestimento
  • Parafilie Altrimenti non Specificate

BDSM e l’erotismo estremo 
Il  movimento BDSM nasce negli Stati Uniti, intorno al 1985, e, nel suo insieme, raccoglie centinaia di differenti pratiche e situazioni erotiche in cui un partner si abbandona alla volontà e alle fantasie dell’altro. Questa sigla sta a promuovere l’erotismo estremo distaccato dalle patologie mentali e dai crimini che nei secoli passati ne hanno condiviso l’etimologia creando confusione e equivoci spiacevoli. 
BDSM è l’ acronimo di quattro iniziali hanno dei significati ben precisi in riferimento alle pratiche che più frequentemente implicano: 
di bondage, che dall’inglese significa “legame”, quindi corde, nodi, lacci diventano necessari e indispensabili… è utile ricordare quanto tale “lettera” possa sottintendere anche “costrizione”,“schiavitù”, la libertà del gioco erotico estremo “fammi tutto quello che vuoi”! 
D di domination, si riferisce al piacere di lasciarsi guidare nelle proprie esperienze, emozioni e sensazioni dalla volontà del partner. Il significato della D è rappresentativo di “disciplina”, ovvero colui che domina nell’atto sessuale impone delle regole alla/o sottomessa/o che implicano una punizione nel momento in cui fossero disattese. “sta al gusto delle persone coinvolte scegliere fin dove si voglia spingere questo aspetto della relazione”. 
S di sadismo: consiste nel gioco di far sperimentare al proprio partner una fisicità dimenticata in un contesto erotico di grande coinvolgimento. Notiamo come tutto l’immaginario legate allo stereotipo tipico di alcuni film dove un individuo raggiunge il piacere facendo urlare di dolore i propri prigionieri! 
M di masochismo: si riferisce a quelle persone che hanno imparato a sperimentare attraverso la propria sensorialità, e all’interno di una situazione erotica, quegli stimoli intensi provocati da una sensazione di dolore, apprezzandoli positivamente 
“L’erotismo estremo è tutto questo e molto di più, e viene interpretato da ciascuno nella chiave più adatta alla propria personalità e alle proprie caratteristiche” (Ayzad, 2004). 
Il BDSM come si è sottolineato precedentemente si distacca dalle comuni pratiche sadomasochiste in quanto sono presenti chiare regole fondamentali che possono essere riassunte con la formula ingleseSafe, Sane, Consensual (SSC) che può essere tradotta in italiano con Sicuro – Sano – Consensuale.

 
 
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