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È morta Isabelle Caro, modella della campagna shock

30 dicembre 2010

  

Tutti hanno visto la sua immagine sui cartelloni pubblicitari, ma forse nessuno ricorda il suo nome: Isabelle Caro, modella e attrice francese,  salita agli onori della cronaca per aver posato nuda in uno spot anti-anoressia di Oliviero Toscani.

Isabelle è morta il 17 novembre a Tokyo, ma la notizia si è diffusa solo in questi giorni, aveva 28 anni. Isabelle soffriva di anoressia, pesava solo 31 chili per 1 metro e 65 di altezza.

La ragazza nacque da una relazione clandestina tra sua madre e un famoso artista francese, un uomo esile e affascinante. La bambina appare piccola e delicata, e di questa sua gracilità la madre va particolarmente fiera, perchè le ricorda il padre della bambina

Anzi, questa gracilità viene continuamente incoraggiata a protetta: Isabelle è costretta a indossare scarpe e vestiti piccoli, non può uscire di casa perchè “l’aria fa diventare grandi” e quando è costretta a farlo, la madre la ricopre di sciarpe a proteggere il viso.

A 6 anni la madre di Isabelle, insegnante, decide addirittura di non mandarla più a scuola, ma di tenerla a casa a studiare sotto la sua guida. Unico svago concesso le lezioni di violino, che Isabelle prende nella sua stessa casa da un insegnante di musica privato.

Nello stesso periodo riappare il vero padre di Isabelle, un musicista. Quando la ragazzina vede suo padre capisce tutto, nonostante abbia solo 7 anni. La ragazza poi racconterà che l’inizio della sua malattia coincise con una giornata particolare in cui finse un mal di pancia, all’ospedale dove venne portata, fu pesata e misurata. Quelle cifre dette ad alta voce dal medico, disegnarono sul volto della madre un espressione di disappunto che spinse Isabelle al digiuno: “Avrei fatto qualsiasi cosa per renderla felice, capii che per lei pesavo troppo. Cosi da quel giorno piano piano smisi di mangiare”

Da quel giorno sono passati anni pieni di diete e digiuni, dolore e rinunce, anni che hanno lasciato sul corpo di Isabelle i segni distintivi dell’anoressia: 31 chili di ossa, psoriasi, lanugine bionda su tutto il corpo e nera sotto gli zigomi.

Quando guardò la foto della campagna pubblicitaria commentò: “che orrore!”, le immagini del suo stesso corpo la nauseavano, non si riconosceva in quella donna emaciata.

Però partecipare alla famosa campagna la aiutò a reagire: riprese 4 chili e dichiarò: “Mangio pochissimo, quasi nulla, ma ho smesso di vomitare. Ho cominciato a distinguere il sapore delle cose, ho assaggiato il gelato..è buonissimo”.

Isabelle cercò di comprendere e perdonare sua madre “perchè non c’era altro che potessi fare”. Una madre che di questa famosa campagna non fu mai contenta. Disse Isabelle: “Mi dispiace che lei non approvi, ma per me è importante che la gente sappia e veda davvero a che cosa può portare l’anoressia. Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo: adesso voglio mostrarmi senza paura anche se so che il mio corpo ripugna. Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d’aiuto a chi è caduto o ha la tentazione di cadere nella trappola da cui io sto cercando di uscire. Ho tanti sogni per il mio futuro, vorrei fare l’attrice di teatro. Vorrei una famiglia, dei bambini…Vorrei vivere”.

Isabelle è morta il 17 novembre 2010, aveva 28 anni.

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