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La corsa contro il tempo

11 febbraio 2011

Il tempo passa. Lapalissiano, certo, ma a volte, il modo in cui ci sfugge lascia con sé un senso di malessere che difficilmente riusciamo a definire. Gli esperti in fatto di disagi non le danno un nome preciso perché, questo tipo di ansia, non è una patologia vera e propria e anche chi ne soffre, a volte, fa fatica ad accorgersi di esserne vittima. È una forma d’ansia insidiosa, che entra a far parte della vita quotidiana e finisce per condizionarla . Si tratta più che altro un “atteggiamento ansioso” dovuto al fatto di sentire il tempo come un nemico che ci perseguita. È più di una semplice fretta sporadica: è una modalità costante di affrontare ogni giornata.

Chi vive questo tipo di ansia guarda l’orologio decine di volte al giorno, in modo compulsivo, e ha come “obiettivo” quello di far entrare tante cose in un tempo insufficiente. Ma perché il tempo diventa un nemico? Spesso nasce da un periodo di grande impegno affrontato con difficoltà: si distribuisce in modo sbilanciato l’attenzione alle singole attività, si organizza male la giornata, si vuole fare tutto e subito, si fa fatica a delegare o a chiedere un aiuto. E le  piccole “concessioni” di piacere? Quelle non vengono cancellate ma relegate in un tempo insufficiente e vissute con frenesia e senso di colpa.

I sintomi

Cosa succede quando l’orologio diventa un nemico? Le prime sensazione sono legate a vissuti di inadeguatezza e di frustrazione, spesso accompagnate da momenti depressivi, tendenza al pianto, pessimismo. Mentre il tempo libero viene caratterizzato da una pigrizia marcata, i momenti di pausa sono vissuti con crisi d’ansia, difficoltà a concentrarsi e rabbia, nervosismo e irritabilità .

A questo stress si accompagnano anche delle percezioni fisiche molto precise come palpitazioni e tensioni muscolari, improvvisi cali energetici, dolori gastrici, difficoltà digestive, disturbi cutanei da stress, onicofagia (mangiarsi le unghie), cefalea, disturbi del sonno (come il bruxismo: digrignare i denti nel sonno)

Come vincere l’ansia del tempo?

Le regole per vincere lo stress legato al tempo-tiranno sono poche e semplici:

  • Percepire il problema (Visto che guardi sempre l’orologio, sfrutta il sintomo e osserva quanto ti è difficile organizzarti e come distribuisci il tuo tempo).
  • Ri-bilanciare le priorità (Le azioni non sono tutte uguali: richiedono approcci e tempi qualitativamente diversi).
  • Concedersi svaghi sufficienti (Il tempo per se stessi è fondamentale ma deve essere preso quando c’è davvero tempo per farlo, e godendoselo tutto senza pensare a nient’altro).
  • Saper chiedere aiuto (Per quanto tu possa essere importante nel tuo impegno, impara che c’è chi può sostituirti se necessario. Chiedere una mano quando si ha bisogno è segno di autonomia mentale).

 

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