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La parità del sesso

26 febbraio 2011

Secondo gli scienziati, sia gli uomini che le donne sono motivati dalla ricerca del piacere.

La rivistaJournal of Personality and Social Psychology’, riporta un interessante ricerca. Un nuovo studio dell’Università del Michigan ha “scoperto” che le donne sono interessate al sesso occasionale allo stesso modo degli uomini.

Allora perché la maggior parte delle donne rifiutano un partner occasionale?

All’inizio l’ipotesi sostenuta dai ricercatori per spiegare questo atteggiamento sul sesso occasionale, si basava sul fatto che uomini e donne hanno strategie evolutive diverse: le donne sono maggiormente selettive rispetto al partner sessuale perchè dovrebbe garantire sicurezza una volta nata la prole; gli uomini invece si sono evoluti per diffondere il più possibile il proprio patrimonio genetico e quindi per avere più rapporti sessuali con partner diverse.

Nella ricerca si è evidenziato come, se una studentessa di faceva delle avances sessuali a un ragazzo, più del 70% dei ragazzi diceva di sì. Quando invece i ruoli venivano invertiti neanche una donna accettava la proposta ‘indecente’.

Se le donne rifiutano, però, c’ è una buona ragione: non hanno la certezza di raggiungere il piacere. Lo psicologo Conley, che ha coordinato lo studio, avrebbe dimostrato che se le donne percepiscono nel partner una determinata potenza ‘sessuale’ non rifiuterebbero l’occasione di avere un rapporto intimo con uno sconosciuto. Questo perchè, secondo gli scienziati, le donne, come gli uomini, sono motivate dalla ricerca del piacere. L’unica differenza sta nel fatto che le donne hanno meno probabilità di essere soddisfatte da un incontro a breve termine, e lo sanno. Conley ha dimostrato che gli uomini e le donne non sono poi così diversi nell’approcciarsi al sesso occasionale.

Solo che per raggiungere lo stesso scopo servono ‘mezzi’ differenti. Mentre agli uomini basta trovare una partner attraente per avere un incontro sessuale piacevole, per le donne non è così e questa difficoltà le rende più selettive.

Anche se Conley non nega del tutto la spiegazione evolutiva, la sua prospettiva è molto diversa. Il suo approccio, chiamato ‘Pleasure Theory’, è relativamente nuovo e parte dal presupposto che “la ricerca del piacere è la forza centrale che motiva il comportamento sessuale”, e che la riproduzione è un sottoprodotto di questo sforzo. Secondo questa tesi, sia gli uomini che le donne vogliono solo divertirsi, e poi la biologia si occupa del resto.

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