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LA CHIMICA DELL’AMORE

27 aprile 2011

Dando per assodato che l’amore è una specie di magia, cosa può succedere se diamo la ricetta, la formula chimica di questo turbamento che il mondo fa girar?

Dell’amore si è detto e si dirà tanto ma iniziamo con il dimenticare che sia un affare di cuore. Quello che succede realmente riguarda due sostanze chimiche presenti nel cervello e dai livelli ormonali presenti in ognuno di noi.

Dopamina e serotonina, infatti, sarebbero implicate con il ruolo svolto da testosterone ed estrogeni.

Mentre la serotonina crea un atteggiamento tranquillo, fedele e rende una personalità “costruttiva”, la maggior quantità la dopamina, rende la personalità meno tranquilla e più predisposta alla ricerca, per così dire, di novità.

Chi presenta elevati livelli di estrogeni ha una personalità fantasiosa e socievole (ormone presente in maggior quantità nelle donne); mentre chi ha livelli alti di testosterone mostra una mentalità più rigida e decisiva.

L’amore romantico sarebbe, infatti, legato alla produzione di dopamina: si inizia a non dormire, a perdere peso, a pensare continuamente all’altro e questa situazione quasi “ossessiva” è favorita dai bassi livelli di serotonina. Anche l’elevato tasso di testosterone provocato dall’eccitazione sessuale può indurre un’elevata produzione di dopamina nel cervello e scatenare l’amore.

Nella passione invece è coinvolta la feniletilamina (PEA), che è simile all’anfetamina; produce un vero e proprio senso di esaltazione ed aumenta le prestazioni psicofisiche. Provoca assuefazione e se viene a mancare, scatena una depressione da astinenza. Riflettiamo su un dettaglio che riguarda questa sostanza: tracce di PEA si trovano nell’acqua di rose e nel cacao, forse questo spiega perché si regalano rose in fase di corteggiamento e si mangiano cioccolatini quando finisce un amore!
La terza fase dell’amore è quella dell’attaccamento a lungo termine o consolidamento. L’ormone che stimola l’affetto reciproco, l’attaccamento è l’ossitocina, ormone prodotto dall’ipofisi, che somministrato ai topi maschi produceva in loro un comportamento di collaborazione nella costruzione del nido e a protezione della prole… meglio ignorare cosa erano capaci di fare ai propri cuccioli se si bloccava la produzione di questo ormone.
Durante la maturità la coppia continua ad essere legata grazie alla produzione di endorfine. Alcune proteine prodotte dal cervello che hanno un effetto analgesico e calmante. A stimolare tale produzione è la costante presenza del partner.
Adesso abbiamo il quadro di quello che succede in chimica?

Detto questo anche se le sostanze prodotte dal nostro cervello influenzano la nostra personalità e le nostre sensazioni ed emozioni, credo proprio che la magia dell’amore continui a resistere anche a dispetto delle conoscenze scientifiche!

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