h1

LA CONGIURA DEGLI AROMI

20 febbraio 2012

La donna è come un frutto che esala la sua fragranza solo quando una mano la strofina. Prendi, per esempio, il basilico: se non lo scaldi tra le dita non sprigiona il suo profumo. E lo sai, ad esempio, che l’ambra va intiepidita e manipolata perché non trattenga l’aroma? Con la donna accade lo stesso: se non la incoraggi con baci e carezze, con morsicature sulle cosce e stretti abbracci, non otterrai quel che desideri; non proverai piacere quando condividerai con lei la tua ottomana e lei non sentirà affetto per te.

(Da Il giardino profumato)

Dove finisce l’olfatto e inizia il gusto? I due sensi sono inseparabili. La tentazione del caffè non nasce dal suo sapore, che lascia una traccia di fumo e brace nel ricordo, ma dalla sua intensa e misteriosa fragranza da bosco millenario…

Il naso è capace di cogliere più di diecimila odori e il cervello di riconoscerli; e tuttavia, per questo stesso cervello, molto spesso è impossibile distinguere tra lussuria e amore. Dal punto di vista evolutivo, l’olfatto è il senso più antico. È preciso, rapido, potente e si incide nella memoria con tenace persistenza; da qui il successo dei profumi, il cui segreto è usare sempre lo stesso fino a trasformarlo in un marchio personale e inalienabile, un elemento che ci identifica…

Il corpo umano, soprattutto nei momenti di eccitazione sessuale, emana un odore di mare simile a quello dei pesci e dei molluschi. Annusarsi reciprocamente è talmente importante che in alcune regioni del mondo la parola “baciare” significa “odorare”…

L’odore dei genitali e delle ascelle è un richiamo, un messaggio cifrato che viaggia dritto al cervello dell’altro, attivando un sistema di associazioni e una serie di incredibili reazioni fisiche ed emotive che ci spingono a fare l’amore. La scienza recentemente ha verificato che il desiderio amoroso ha origine nel naso, certezza che da millenni ogni donna possiede senza bisogno di tanti studi.

Abbiamo un sensore all’ingresso delle fosse nasali che non coglie gli odori, bensì i feromoni, cioè, in parole povere, le intenzioni, i richiami romantici emessi dalla pelle. A questi probabilmente si riferisce la semplicità popolare quando definisce “alchimia” tra innamorati quell’attrazione, spesso inspiegabile, che ci induce ad accoppiarci.

Perché ci piace un certo tipo di persona o qualche individuo in particolare? Cosa vedono certe mie amiche nei loro mariti, mi chiedo? La colpa è dei feromoni, tutto qui. Tra le persone sane e spensierate, il primo impulso all’avvicinamento è determinato da questi umori, impercettibili a livello cosciente, ma dirompenti per gli ormoni. Poi prestiamo orecchio alle raccomandazioni della mamma, ai consigli che tutti ci elargiscono, e nel frattempo la mente attiva filtri culturali, estetici, economici e di altro tipo fino a quando, alla fine, scegliamo il compagno o la compagna che ci aiuterà nell’assurdo compito di perpetuare la specie.

Quando gli scienziati riuscirono ad isolare i feromoni nacque l’idea di creare un profumo in grado di conferire a chi ne avesse fatto uso una soggiogante forza di attrazione fisica, come quella emanata dai maiali. I feromoni presenti nell’alito dei maschi di questi animali fanno impazzire di desiderio le femmine in calore. Finalmente il sogno universale di una pozione erotica che ci renda irresistibili è a portata di mano della scienza: i feromoni umani sintetizzati in laboratorio si preannunciano come l’unico afrodisiaco infallibile. Una delle mie amiche ha comprato una boccetta carissima di questa promessa d’amore istantaneo, niente di più di un liquido trasparente, inodore e insapore come l’acqua. Seguendo le istruzioni, ne ha mescolate alcune gocce al suo profumo ed è uscita a fare un giretto. Non è successo nulla, nessun passante è caduto ai suoi piedi in preda a un delirio amoroso, l’unico effetto è stata un’irrefrenabile viglia di mangiare carne di maiale.

Lo studio dei feromoni è ancora in fasce, ma gli scienziati ci hanno promesso che avremo accesso alle sensazioni più deliziose nel prossimo millennio, quando per me sarà troppo tardi.

Nel Tantra c’è un intero capitolo dedicato ai diversi profumi che, se applicati in punti particolari del corpo, esaltano i sensi e invitano all’amore. Anche Maometto, uomo sobrio e santo, apprezzava i profumi e ne raccomandava l’uso alle sue donne. Nella Bibbia le essenze odorose sono spesso citate:

Ho profumato il mio giaciglio di mirra,

di aloè e di cinnamomo.

Vieni, inebriamoci d’amore fino al mattino;

godiamoci insieme amorosi piaceri.

Proverbi 7:18-19

L’olfatto è più sviluppato nelle donne che negli uomini. Una madre, in un asilo, saprebbe riconoscere dall’odore, a occhi chiusi, i vestiti di suo figlio tra quelli di venti creature. Nelle donne l’olfatto è anche più legato all’erotismo, benché gli uomini siano più vulnerabili all’arma infallibile dell’odore femminile, esattamente come tutti i mammiferi. Quell’aroma unico e particolare di ogni donna è come una freccia dalla mira perfetta che solca lo spazio puntando l’istinto più primitivo dell’uomo. In francese, questo sortilegio di fragranze emanato da ogni donna si chiama cassolette, parola che altre lingue hanno preso a prestito.

(Isabelle Allende, Afrodita)

Annunci

2 commenti

  1. Salve, potrei avere l’email del webmaster?
    Grazie mille


  2. Salve, può mandare le sue email all’indirizzo: armoniosa-mente@libero.it.
    Grazie e cordiali saluti.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...