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Carezze e benessere

29 aprile 2012

Le capacità analgesiche della mano della persona che amiamo sono molto più forti di quelle che possiamo immaginare. In particolare per le donne, una carezza o anche solo il tocco delle dita del fidanzato o del marito sono ottimi antidolorifici, capaci di alleviare notevolmente i sintomi più dolorosi dei problemi fisici. È la tesi cui sono giunti i ricercatori dell’Università della California, secondo cui anche la sola vista del partner può anestetizzare dalle sensazioni dolorose.

Dopo aver arruolato 25 studentesse con rapporti sentimentali stabili negli ultimi sei mesi, i ricercatori le hanno sottoposte a una serie di test che prevedevano stimoli dolorosi provocati da modeste fonti di calore. “Solo guardando le immagini della propria anima gemella, le donne hanno segnalato meno dolore agli stimoli di calore rispetto a quando stavano guardando le immagini di un oggetto o le immagini di un estraneo”, ha spiegato Naomi Eisenberger su un numero della rivista scientifica “Journal Psychological Science”. Stesso effetto se tenevano le mani in quelle del partner. Per confermare l’influenza del legame amoroso, i ricercatori hanno ripetuto l’esperimento permettendo alle studentesse di stringere la mano a uno sconosciuto o di tenere una palla anti-stress tra le mani.

L’unico analgesico davvero valido si è dimostrato il contatto con il partner.

Ci sono tanti modi con cui l’empatia si manifesta, non necessariamente collegati alla coppia. Per esempio:

–         accarezzare l’animale domestico produce lo stesso effetto;

–          ammirare un dipinto fa sentire meno il dolore;

–          il bacio della mamma è una delle più naturali forme di sollievo per un bambino che sente dolore;

Tornando alla coppia, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Pain” dai ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine, ha dimostrato come un matrimonio felice sia in grado di alleviare il dolore dovuto all’artrite reumatoide. “Questa malattia”, spiegano gli autori del lavoro, “si verifica quando il sistema immunitario attacca le articolazioni causando rigidità, dolore e gonfiore. Dallo studio, che ha coinvolto 255 pazienti, è emerso che tra i partecipanti sposati, una storia d’amore salda e soddisfacente è risultata correlata con dolore più sopportabile e con minori livelli di disabilità fisica e psicologica a causa della patologia, mentre i partecipanti non sposati soffrivano di maggiori disturbi”.

Un altro dato molto importante è che le carezze provocano piacere anche soltanto se guardiamo qualcuno riceverle. È come se con quella persona entrassimo in empatia, condividendone la sensazione piacevole che prova nel momento in cui riceve quel gesto di amore o affetto. Ma da dove nasce questo potere così forte delle carezze? Ha provato a scoprirlo uno studio condotto da un’équipe di ricercatori svedesi dell’Università di Goteborg.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Neuroscience”, ha intanto scoperto che quando si osserva qualcuno ricevere delle carezze sensuali, il cervello è attivato in modo simile a quando si è noi stessi in persona a riceverle. La prova? La reazione è ben diversa quando è un oggetto ad essere accarezzato.

Gli autori dello studio hanno analizzato tramite risonanza magnetica nucleare l’attività cerebrale di volontari che venivano accarezzati con una spazzola, dimostrando che il cervello reagisce di più alle carezze lente e sensuali che a quelle rapide. Lo stesso tipo di reazione cerebrale è stata rilevata anche mentre i volontari osservavano video con un’altra persona che veniva accarezzata.

“Possiamo provare le stesse emozioni di quando veniamo toccati direttamente anche quando stiamo solo osservando un contatto sensuale fra due pelli”, ha spiegato Morrison. Inoltre, ha aggiunto che “Comprendere il significato di tipi diversi di contatto è importante per capire se tra due persone c’è una relazione o se sta per iniziare uno scontro”.

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