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Se lei piange a lui cala il desiderio

26 maggio 2012

L’uomo sembra essere l’unico animale che usa le lacrime per esprimere emozioni. Come se i fattori che incidono sul calo del desiderio maschile non fossero già abbastanza, ecco spuntare un ennesimo elemento in grado di far crollare la libido dell’uomo: le lacrime della partner. Proprio così: di fronte a una donna che piange, qualunque maschio pur ottimamente disposto ad affrontare una performance sotto le lenzuola, getta la spugna.

Può apparire scontato, ma la realtà è che dietro a questa considerazione c’è ora il supporto della scienza. A sostenere che osservare una donna che piange riduce il desiderio maschile è infatti una ricerca condotta dagli esperti israeliani del Weizmann Institute of Science di Rehovot, pubblicata sulla rivista specializzata “Science”. Alla base di questo effetto deprimente, la capacità della vista delle lacrime femminili di ridurre automaticamente il livello di testosterone nei rispettivi partner.

Secondo questo recente studio, si è scoperto che le lacrime di lei abbasserebbero testosterone e desiderio maschile. Gli uomini perderebbero il loro desiderio alla vista di una donna in lacrime. I ricercatori hanno scoperto che le lacrime femminili inducono un abbassamento nei livelli di testosterone maschile, che a sua volta causa un abbassamento del desiderio.

Questo studio rinforza l’idea che i segnali chimici umani, anche quelli di cui non siamo consci, influenzano il comportamento degli altri. Questo è quanto sostiene il ricercatore a capo dello studio, Noam Sobel, professore al Weizmann Institute of Science di Tel Aviv. Sobel e il suo team hanno scoperto l’esistenza di una sostanza chimica, fino ad ora sconosciuta e contenuta nel liquido lacrimale femminile, in grado di provocare una risposta psicologica negli uomini. La sostanza è stata inquadrata come una tipologia finora sconosciuta di feromone, i particolari segnali chimici che arrivano al cervello in base a quello che il sistema olfattivo percepisce.

Il particolare feromone contenuto nelle lacrime, tuttavia, deve avere caratteristiche molto particolari, perché le lacrime, come risaputo, non hanno alcun tipo di odore. Non si capisce, insomma, il modo in cui il nostro sistema olfattivo sia in grado di percepire la presenza di questa sostanza, ma questa ricerca dimostra che non solo è in grado di farlo, ma che questa sostanza inodore sarebbe in grado di causare una precisa risposta psicologica quando annusata.

La ricerca si è svolta nel modo seguente. Durante lo studio, è stato chiesto ad un gruppo di uomini di annusare i campioni di lacrime emesse da alcune donne a seguito della visione di un film dai connotati molto tragici. Ad un altro gruppo di uomini è stato invece chiesto di annusare della semplice soluzione salina. A quel punto, agli uomini sono state presentate alcune immagini di volti femminili ed è stato chiesto loro di dare un punteggio ad ogni donna rappresentata.

Sorprendentemente, gli uomini che avevano annusato le vere lacrime, hanno espresso un interesse sessuale minore rispetto a quelli che avevano annusato la soluzione salina.  Il giorno seguente, l’esperimento è stato ripetuto scambiando l’esposizione dei due gruppi di uomini rispetto a lacrime e soluzione salina, ma i risultati sono stati gli stessi. Per ulteriore conferma, i ricercatori hanno anche misurato il livello di testosterone dei due diversi gruppi di uomini, la loro respirazione e l’attività cerebrale. Tutto indicava che gli uomini esposti alle vere lacrime femminili registravano un calo nel desiderio sessuale.

I ricercatori avrebbero desiderato ripetere l’esperimento al contrario, per vedere se anche le donne registravano un calo del desiderio una volta esposte alle lacrime maschili. Tuttavia l’esperimento non ha potuto essere ripetuto: sembrerebbe che i ricercatori non siano stati in grado di raccogliere una quantità sufficiente di lacrime maschili.

“A livello fisiologico, questa scoperta ha senso” dice il dottor Igor Galynker, psichiatra del Beth Israel Medical Center. “Potrebbe darsi che le lacrime, pur inodori, siano percepite dal sistema olfattivo e causino una reazione in alcuni recettori chimici in grado di alterare il livello ormonale”. I ricercatori ad ogni modo sperano che questi risultati, pubblicati sulla rivista medica Science Express, siano in grado di aiutare la ricerca sui tumori, come quello alla prostata, che è notoriamente legato ad un alto livello di testosterone.

I risultati di questo studio forniscono un’indicazione interessante sulla loro reale funzione: modificare i comportamenti altrui.

I ricercatori, infine, sospettano che questo risultato si ottenga perché in realtà i segnali chimici inviati dalle lacrime tendono a sopprimere l’aggressività nell’altro, con l’effetto secondario di ridurne l’eccitazione sessuale. In pratica è come un’arma di autodifesa nel momento della debolezza, un linguaggio cifrato per dire: “non sono pronta“. Ma i neuroscienziati non pensano che solo il pianto femminile sia portatore di segnali che modificano l’altrui comportamento e indagheranno presto sui significati nascosti nelle lacrime di uomini e bambini.

 

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