Archive for the ‘Cosa facciamo’ Category

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Tango-terapia: l’incontro e l’abbraccio

9 giugno 2013

tango

Il tango è stato dichiarato ufficialmente nel 2009 patrimonio mondiale dell’umanità dalla sezione dell’Unesco che riconosce a beni “intangibili” l’importanza per la salvaguardia della conoscenza e dell’espressione.

Le sue origini risalgono alla fine dell’ottocento, quando, in quell’epoca, a Buenos Aires convergevano diverse realtà accomunate dalla solitudine e dal dolore: gli immigrati europei (prevalentemente italiani), che abbandonavano il proprio paese e la propria famiglia con la consapevolezza di non rivederla più; e i gauchos, popolazioni delle campagne argentine, che si spingevano nelle grandi città in cerca di fortuna.

Da queste solitudini nasceva il bisogno dell’incontro e, metaforicamente, dell’aspetto più peculiare del tango: l’abbraccio.

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L’acqua e le sue paure

4 novembre 2011

Le persone in genere nutrono  un grande amore per l’acqua: ne apprezzano  il piacevole contatto, la sensazione di contenimento, la fusione con essa. Ma non ci sono solo sensazioni positive: si può anche sentire l’acqua come un vuoto, una dispersione di se stessi, un elemento inaffidabile.

Quando  ci immergiamo, immediatamente cambiano  le condizioni fisiche a cui siamo sottoposti: cambia la forza di gravità che grava sul tono dei muscoli posturali, diminuisce la possibilità di prendere ossigeno attraverso il respiro, il sistema cardio-vascolare si modifica. Per cui, ogni volta che ci immergiamo, in pochi secondi dobbiamo adattare anche i nostri processi percettivi coscienti ad un ambiente diverso da quello solito sulla terraferma. Eppure passiamo i primi 9 mesi della nostra esistenza in acqua: quando questo elemento così intimo e primordiale è diventato un estraneo?

L’uomo occidentale si è allontanato dall’acqua quando, con la fine dell’impero romano, tutte le strutture architettoniche ad uso sociale (terme, piscine esterne per raccogliere l’acqua, acquedotti, …) sono state abbandonate e sono andate in rovina. La mancanza di igiene pubblica, associata all’incipiente irrigidimento dei costumi che vedevano nella nudità associata all’acqua un crogiolo di peccato, ha in breve tempo allontanato le persone dall’acqua. Saper nuotare divenne a poco a poco un affare per pochi da portare nelle fiere medioevali come uno spettacolo. Bisogna aspettare l’inizio del ‘700 per vedere la prima pubblicazione sul nuoto in Inghilterra, sede anche della prima scuola per imparare a nuotare. Il metodo: portare gli allievi al largo e spingerli in acqua, insomma un ottimo sistema per indurre la paura.

All’acqua come sorgente e veicolo di vita, mezzo di purificazione e centro di rigenerazione, si contrappone l’acqua come fonte di paura. Una paura di cui si fa un’esperienza concreta nell’acqua stessa: paura della sopravvivenza, paura di esporsi, paura del fallimento, paura di perdere il controllo. Ma se ci relazioniamo con la paura portandola allo scoperto ed esplorandola può diventare una forza.

Sarà possibile recuperare sicurezza e tranquillità, per godere a pieno di sensazioni e spazi che, fin’ora, erano fonte di stress?

Per fortuna c’è sempre un rimedio, imparando a gestire la respirazione, il galleggiamento, a sentire e riconoscere le tensioni muscolari che ostacolano il buon contatto con l’acqua, per riappropriarsi di un ambiente apportatore di benessere.

Per maggiori informazioni scarica il nostro volantino: Progetto Acqua

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Sportello di ascolto gratuito

31 gennaio 2011

A CHI È RIVOLTO
• il singolo individuo che affronti un momento di crisi o che comunque possa trarre beneficio dalla relazione con professionisti competenti nel campo psicologico del sostegno, dell’orientamento e della informazione.
• Coppie che desiderino sostegno e orientamento per se stesse o per i propri figli.
• Per genitori e insegnanti può rappresentare uno spazio in cui trovare ascolto e consulenza per capire la natura delle emozioni e delle richieste dei bambini, affinare strumenti di osservazione e comprensione, confrontarsi sulle scelte educative, trovare aiuto e sostegno in situazioni difficili.
• Operatori sociali e infermieri che vogliano elaborare competenze relative alla capacità di relazione e di comunicazione.
• Medici a cui vengano rivolte dai propri pazienti richieste di competenza psicologica come nei casi di sintomi legati all’ansia (tachicardia, tremori, vertigini, senso di soffocamento), sintomi di origine psicosomatica (gastriti, dermatiti, cefalee), di origine psichica, (ipocondrie, disfunzioni sessuali).
• Psicologi interessati ad approfondire la propria competenza attraverso un lavoro di supervisione.
COME SI SVOLGE
II servizio gratuito garantito dallo sportello di ascolto prevede un incontro, improntato al supporto, ali’orientamento, all’informazione, e alla comprensione dei problemi. Qualora durante queste sedute emergesse l’esigenza di intraprendere successivi e più duraturi percorsi di approfondimento, il professionista informerà l’utente sulle varie possibilità di intervento.
CAMPO DI INTERVENTO
Il servizio dello sportello di ascolto permette di far fronte ad una vasta gamma di problematiche.
Generalmente i temi più frequentemente affrontati presso lo sportello di ascolto sono:
• Ansia e attacchi di panico
• Dispersione scolastica e bullismo
• Sindromi da stress
• Disturbi dell’umore
• Problemi relazionali
• Disturbi psicosomatici e di origine multifattoriale (cefalee, gastriti, dermatiti, ecc)
• Disturbi sessuali
• Problemi di coppia
• Mobbing
• Stalking
• Disturbi della alimentazione
• Qualsiasi istanza di natura psicologica

Per informazioni e contatti rivolgersi ai numeri: Dott.ssa Bove tel. 3477529263 – Dott.ssa Bordoni 3472886205 – oppure inviare una mail all’indirizzo: armoniosa-mente@libero.it

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IL TEST DI RORSCHACH SECONDO IL SISTEMA COMPRENSIVO DI J.E. EXNER

24 gennaio 2011

Il Sistema Comprensivo di Exner è per le sue caratteristiche psicometriche il metodo di siglatura e interpretazione del Rorschach più diffuso a livello internazionale.

Per avere maggiori informazioni scarica la Brochure_Corso_Rorschach_Metodo_Exner allegata.

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CORSO DI FORMAZIONE IN PSICODIAGNOSI

24 gennaio 2011

Questo corso di formazione psicodiagnostica si propone di fornire strumenti validi e tecniche di indagine utili per coloro che operano o desiderano operare nei diversi settori della Psicologia.

Per maggiori informazioni scarica la Brochure_Corso_Psicodiagnosi allegata

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CORSO DI FORMAZIONE IN PSICODIAGNOSI DELL’ETÀ EVOLUTIVA

24 gennaio 2011

Questo corso di formazione psicodiagnostica si propone di fornire strumenti e tecniche di indagine validi per coloro che operano o desiderano operare nei diversi settori della Psicologia dell’Età Evolutiva.

Per maggiori informazioni scarica la Brochure_Corso Età Evolutiva in allegato

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PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA

17 gennaio 2011

La psicologia dell’emergenza si occupa di creare modelli efficaci di intervento in situazioni di emergenza quali calamità naturali, attentati terroristici, incidenti provocati dall’uomo, calamità sociali come guerre, epidemie.

Per poter effettuare interventi di questi tipo sono necessarie competenze professionali tra loro molto diverse: mediche, psicologiche, psichiatriche, psicoterapeutiche, psicosociali.

Le aree principali trattate durante il corso riguarderanno:

–          Psicologia della vittima;

–          La psicologia del soccorritore;

–          Le tecniche di intervento utilizzate in tali contesti.

Tale corso è indirizzato a Psicologi, Psichiatri, Medici, Operatori socio-sanitari e volontari del settore.

La durata del corso è semestrale, con incontri quindicinali di 4 ore ciascuno.

Per maggiori informazioni mandare una e-mail all’indirizzo

armoniosa-mente@libero.it

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