Archive for the ‘Musicoterapia’ Category

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Tango-terapia: l’incontro e l’abbraccio

9 giugno 2013

tango

Il tango è stato dichiarato ufficialmente nel 2009 patrimonio mondiale dell’umanità dalla sezione dell’Unesco che riconosce a beni “intangibili” l’importanza per la salvaguardia della conoscenza e dell’espressione.

Le sue origini risalgono alla fine dell’ottocento, quando, in quell’epoca, a Buenos Aires convergevano diverse realtà accomunate dalla solitudine e dal dolore: gli immigrati europei (prevalentemente italiani), che abbandonavano il proprio paese e la propria famiglia con la consapevolezza di non rivederla più; e i gauchos, popolazioni delle campagne argentine, che si spingevano nelle grandi città in cerca di fortuna.

Da queste solitudini nasceva il bisogno dell’incontro e, metaforicamente, dell’aspetto più peculiare del tango: l’abbraccio.

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Ascoltare Mozart rende davvero più intelligenti?

29 aprile 2012

Effetto Mozart: cosa c’è di vero? Ascoltare le “sonate” ha davvero effetti positivi sul cervello?

Ascoltare musica fa rilasciare dopamina, e questo migliora le prestazioni cognitive. Ma funziona con Mozart o con Lady Gaga? In realtà funziona con tutti i tipi di musica: basta che al vostro cervello risulti piacevole.

Forse, ma non più di quanto accadrebbe se ascoltaste la tracklist del vostro cantante preferito.

Il cosiddetto “effetto Mozart” fu reso noto al grande pubblico nel 1993.

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Musicoterapia e benefici

29 aprile 2012

La musicoterapia apporta benefici al benessere e alla salute della persona.

Le sette note, se opportunamente riprodotte, meglio se suonate dal vivo, sono efficaci per il benessere del corpo e della mente. Esse creano vibrazioni che secondo le altezze (calcolate in frequenza) risuonano in determinate parti del corpo: i suoni più gravi, cioè più bassi, risuonanano nelle gambe e nelle braccia, poi, man mano che aumenta la frequenza, risuonano nel bacino,  nella cassa toracica e infine nella testa.

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Lezioni di piano e ictus

29 aprile 2012

Suonare uno strumento fa bene al benessere psicologico di un qualsiasi individuo. Se poi siamo di fronte a una persona che è stata colpita da un problema di salute serio come un ictus, può diventare anche decisivo dal punto di vista del recupero delle sue funzioni psico-fisiche. Le lezioni di piano, ad esempio, sono un’ottima terapia per facilitare il recupero delle capacità motorie dopo un ictus, come dimostra una ricerca condotta dall’équipe diretta da Eckart Altenmüller dell’università di musica e spettacolo di Hannover (in Germania).

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LABORATORIO DI MUSICOTERAPIA

20 dicembre 2010

Suono e musica svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione della psiche dell’individuo. La costruzione del mondo psichico è, infatti, affidata alla sensorialità  ed in tale dimensione la musica, il ritmo, le frequenze tonali svolgono un ruolo determinante.  Il linguaggio musicale, viene così ad essere il “sistema regolatore centrale della comunicazione” ed è ritenuto un patrimonio innato proprio della specie umana. Suono e musica rievocano il profondo legame mente-corpo: basti pensare al ritmo che, oltre ad essere un elemento fondamentale nella musica, rimanda anche ad un contesto biologico (cioè ai ritmi del nostro corpo!). La musicoterapia, quindi, costituisce un insieme di esperienze musicali che favorirebbe il contatto interpersonale in un’ ottica di integrazione processuale.

ArmoniosaMente propone: Il laboratorio di musicoterapia

Il corpo suonante

Che è un percorso esperienziale di conoscenza di se stessi attraverso il contatto con il Proprio Corpo. L’obiettivo è quello di scoprire attraverso la musica un nuovo modo di “stare”, “dare forma” alle proprie emozioni, nonché il “Sentirsi” per il “Piacere di Esserci”, lavorando su concetti concreti che riguardano temi esistenziali, come:

– l’ascolto attivo, il ritmo;

–  timbro; lo spazio

– l’armonia; la melodia;

– rispecchiamento sonoro;

– appoggiare, accarezzare;

– premere, sfiorare;

–  il contatto; l’immaginario;

–  modulazione dell’intensità e del tempo

–  le emozioni; il punto di vista

– stabilità-flessibilità;

–  i confini-limiti;

– appoggio e scarica del peso.

in cui ci si ascolta e ci si ritrova per conoscersi meglio; si aumenta la fiducia in s stessi; si rivaluta il quotidiano attraverso un ritmo che sia il nostro; si impara a comunicare in modo efficace;  si scoprono modalità più creative di gestire le nostre emozioni, per uno sviluppo personale.

Il lavoro musicoterapeutico sul Corpo è un lavoro sulle Emozioni, sul modo di Essere al Mondo, di Relazionarsi con Sé e con gli altri, in un percorso dove la Narrazione di Sé è la Cornice di tutto questo.

PER MAGGIORI  INFORMAZIONI CONSULTARE LA SEZIONE: COSA FACCIAMO

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